I Loghi

Il tradizionale stemma della Juventus ha avuto solo delle modeste variazioni dall'inizio del XX secolo, «in quanto esso deve essere un punto di riferimento fisso e costante». Alcuni dei suoi elementi sono utilizzati fin da sempre, quali lo scudo ovale, i colori bianco e nero della società con sviluppo di sette strisce verticali, e il vincolo con la sua città d'origine attraverso la rappresentazione dello scudo comunale. Il primo Stemma Societario, risalente al 1905, era bicromo e includeva attorno a sé gli svolazzi in colore bianco ispirati allo scudo di Torino vigente a metà del XIX secolo, incoronato con un cinto bianco in cui era iscritto l'allora motto societario basato su una frase del I secolo, in lingua latina, attribuita al teologo cristiano Paolo di Tarso: Non coronabitur nisi legitime certaverit ("Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole"). Nel 1921, tali ornamenti furono rimpiazzati dalla denominazione anglofona FOOT-BALL CLUB per sottolineare la propria attività primaria e, ulteriormente, venne aggiunta nella regione superiore la frase FONDATA NEL 1897 spostando a quella inferiore la denominazione societaria. Nel 1921 lo sfondo, in cui era riportato il nome del Club in oro, mutò il suo colore dal bianco originario a una sorta di blu elettrico ispirato alla tonalità del cielo vista dall'aviatore ed eroe italiano Francesco De Pinedo. L'altro elemento principale dello Scudo Juventino è composto da un toro furioso dorato, inserito all'interno di una struttura esagonale blu a cui fu successivamente aggiunta una corona murale. Nel 1929 venne introdotto uno Stemma bicromatico composto da nove strisce bianconere dentro lo Scudo ovale, il Nome del Club su fondo nero contornato da una linea colore bianco e, occupando la metà inferiore dello stemma, una zebra in posizione rampante rivolta verso l'Ovest ispirata in un'icona disegnata originalmente per la Juventus dal vignettista Carlin nel 1928, che la propose «per antica nobiltà» e la presentò inserita all'interno di un scudo francese antico nero sulla rivista Guerin Sportivo sulla fine di quell'anno. Due anni più tardi lo Stemma Juventino ritornò al modello usato nel 1921, subendo alcune modifiche: il toro furioso, mutuato dallo stemma cittadino, sarà rintrodotto colorato in oro al posto della Zebra e, come la corona murale, avrà una dimensione considerevolmente maggiore in confronto al disegno originario, mentre che il Nome del Club sarà scritto con caratteri squadrati. Il blu De Pinedo sarà reinserito da sfondo del toro e la dicitura sociataria nonché usato per nel corso del decennio. Dal 1940 al 1971 i colori impiegati nello Stemma Juventino furono prettamente il bianco e nero, con una fugace apparizione del grigio. Gli sfondi nei campi dello Scudo e della scritta JUVENTUS diventarono anch'essi bianchi, mentre la corona murale e il toro furioso della città sabauda acquisirono, rispettivamente, toni neri e grigi. In quell'anno lo Stemma subì un primo e importante restyling, con i campi per lo Scudo cittadino e la scritta che tornarono al colore blu, mentre lo Scudo ovale, ora dai tratti più tondeggianti rispetto al passato, venne ulteriormente bordato d'oro. Nel 1990 lo Stemma fu nuovamente modificato: gli elementi interni vennero ridimensionati, furono introdotte le due stelle dorate in alto, e lo sfondo del Nome del Club ritornò bianco con caratteri neri, mentre quello dello Stemma con il toro, ora nero, virò verso l'oro. Nel 1997, in occasione del Centenario del Club, allo Stemma Societario venne inoltre affiancato un logo specifico per l'anniversario, Juvecentus, consistente in un tratto grafico giallo che stilizzava il numero 100, inglobante a sua volta la denominazione dell'evento in un rettangolo bianconero, il tutto su fondo blu. L'ultima versione dello stemma, realizzata dall'agenzia di consulenza di marca statunitense Interbrand e introdotta a Lisbona nel 2004, rappresenta un profondo redesign del precedente. All'interno dello Scudo si possono osservare i seguenti elementi: nella parte superiore il Nome della Società impresso in un'area bianca convessa, al di sopra di una curva color oro, la quale simboleggia l'Onore; nella parte inferiore è ravvisabile la forma di un toro furioso, simbolo del Comune di Torino, sormontato da una corona turrita. Le stelle sono state rimosse, in quanto considerate un riconoscimento sportivo – quindi, variabile nel tempo – e non un elemento d'Identità del Club. Il 16 gennaio 2017, durante la settimana della moda di Milano, al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci è stato presentato il futuro stemma societario, di fatto un vero e proprio logo, che sarà implementato dal club torinese a partire della stagione 2017-2018. Questo porta avanti una rinnovata identità societaria «che vuole superare gli schemi tipici della Tradizione Calcistica ed esprime[re] il coraggio della discontinuità» Creato anch'esso da Interbrand, presenta uno stile minimalista e avveneristico – l'astrazione grafica lo rende replicabile su qualsiasi sfondo, caratteristica che lo distingue dai modelli tradizionalmente usati dalle societa calcistiche europee (più simili a un Scudo, retaggio dell'araldica civica) – coniugando diversi elementi iconografici usati dal club in passato: è composto da un pittogramma che riproduce una lettera «J» maiuscola stilizzata – inserita negli anni 1940 sulle maglie di gioco, e ormai divenuto un Marchio Commerciale Bianconero –, divisa in tre righe verticali (due bianche latterali e una nera centrale) e ispirata in una frase dell'Avvocato Agnelli sul proprio rapporto con la Juventus; queste s'incurvano fino a tratteggiare e proiettare i bordi di uno scudo francese antico, rimandando così allo Scudetto e, implicitamente, alla Vittoria come principale Obiettivo Societario – motivo per cui è anche definita un'immagine gestaltica. Sopra tale monogramma è inserito orizzontalmente il wordmark JUVENTUS scritto con un carattere creato specificamente per il club, denominato Juventus Fans, composto da cinque stili tipografici diversi che invocano insieme le proprie tradizioni industriali e quelle delle origini, in bianco su campo nero.

CRONOLOGIA DEI LOGHI


LOGO 1897

 

 Stemma utilizzato dal 1921 al 1929 con la variazione "Blu De Pinedo", usato anche nel corso degli anni 1930.

 

Lo stemma utilizzato dal 1929 al 1931 fu il primo a includere la Zebra rampante, ispirata dall'icona disegnata dal vignettista Carlin nel 1928, e poi divenuta Simbolo Societario.

 

Stemma utilizzato dal 1931 al 1940.

 

Stemma utilizzato dal 1940 al 1971: subirà in seguito una variante cromatica passando dalla scala di grigi al bianco e nero.

 

 Stemma utilizzato dal 1971 al 1990. Il club vi affiancherà il logo della Zebra rampante, creato nel 1979 e usato sia nei capi di rappresentanza sia nella comunicazione aziendale.

 

Silhouette della Zebra rampante usata da fine anni 1970 ai primi anni 1990.

 

Variante del Logo della Zebra rampante, utilizzato all'inizio degli anni 1980.


Con la Conquista del 20° Scudetto, compaiono le 2 Stelle a lato della Zebra rampante e la scritta Juventus F.C. compare leggermente storta. 


Variante della Zebra rampante con le 2 Stelle in basso a sinistra del Logo (una sull'altra) e la scomparsa della scritta Juventus F.C.


Logo anni '80 dopo la Conquista del 20° Scudetto e della 2ª Stella.

 

Variante della Zebra rampante utilizzata nel 1986. 

Sopra tale stemma fu aggiunto ulteriormente il nome della società torinese, scritto in nero su campo bianco Juventus F.C. a formare un arco; dopo l'assegnazione del 20° Scudetto e, di conseguenza della Seconda Stella, entrambi i Simboli furono affiancati sui lati del nome.

 

 

Stemma utilizzato dal 1990 al 2004.

 

Il Logo "JUVECENTUS" utilizzato nel 1997 per Celebrare il Centenario della Fondazione del Club. 

 

Logo dal 2004 al 2011.

 

Logo dal 2011 al 2016 - 2017 con colori più intensi.

 

Logo dalla stagione 2017 - 2018 

 Variazione del Logo dalla Stagione 2017 - 2018 in negativo del solo pittogramma «J» senza la scritta JUVENTUS. 


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